

IL RITUALE DEL WESAK
La cerimonia occidentale ripete idealmente le tappe di quella che avviene nella valle sacra: un tavolo ricoperto da una tovaglia bianca riproduce, nell'intenzione, l'altare presente da millenni nella valle e su di esso vi è una coppa di cristallo ricolma d'acqua; vengono letti alcuni messaggi dei Maestri e il luogo è pieno di fiori. I partecipanti al Wesak, infatti, sono invitati a portare in dono un fiore che viene messo accanto alla coppa d'acqua. Chi lo desidera può portare una bottiglietta d'acqua o un contenitore per l'acqua.Il momento centrale della celebrazione è costituito da una meditazione guidata, che dura circa 15/20 minuti. Di questi 15/20 minuti, 8 sono in silenzio: sono gli 8 minuti durante i quali il Buddha si manifesta ed impartisce, insieme al Cristo, la sua benedizione all'umanità. Al termine, proprio come avviene nella valle, viene recitata la Grande Invocazione, cui segue il canto dell'OM, ripetuto 12 volte.Al termine ogni partecipante riceve un pò dell'acqua caricata e un fiore.L'acqua, che è stata magnetizzata dalla presenza del Buddha e del Cristo, ha delle virtù di guarigione e di aiuto. Questa cerimonia di comunione con l'acqua rappresenta simbolicamente proprio l'Era dell'Acquario, cioè il Portatore d'Acqua. Il fiore andrà fatto seccare a testa in giù e conservato: lentamente rilascerà nell'ambiente in cui verrà posto la sua energia benefica. L'anno successivo, lo si ringrazierà e sostituirà con un altro fiore del Wesak
Il termine wesak, che deriva da un nome sanscrito Vaisakha, è una festività buddista che celebra l'Illuminazione del Buddha. Viene celebrata in occasione del plenilunio di maggio. Insieme ad altre feste mobili quali la Pasqua Ebraica e Cristiana, il Ramadan anche il Wesak mantiene un significato comune a tutte queste festività: celebrare il ritorno o la venuta di un Maestro che benedice la vita di tutti gli esseri umani. Con il Wesak tutta l'umanità, indipendentemente dal credo religioso, ha la possibilità di ricevere la benedizione del Buddha che ritorna, quella del Cristo e dei Maestri di Saggezza che vegliano e guidano la crescita spirituale dell'umanità. Le benedizioni giungono a tutti indistintamente, ma in modo assai più potente a coloro i quali sono consapevoli della celebrazione, del giorno, degli orari e di quanto accade.
La tradizione narra che Gauthama Siddharta, detto il Buddha, una volta diventato l'Illuminato, alle porte del Nirvana, si voltò indietro vedendo l' umanità sofferente e appesantita dal ciclo della rinascita e della morte e dall' ignoranza. Mosso a Compassione promise che non sarebbe entrato nel Nirvana fino a quando anche l'ultimo degli esseri umani non sarebbe stato libero. Il Wesak è anche la celebrazione di questo messaggio di Compassione.
Fisicamente il rituale del Wesak è celebrato in una valle dell'Himalaya, alle pendici del monte Kailash, luogo considerato tra i più sacri del pianeta. Ogni anno persone da tutto il continente indiano si incamminano per raggiungere la valle. Ma non solo fisicamente si può raggiungere quei luoghi, ma anche spiritualmente ed energeticamente. E' infatti possibile partecipare al rituale e alla celebrazione del Wesak, come insegna Grand Master Choa Kok Sui, dichiarando la propria intenzione di esserci e, per il principio di interconnessione, legge spirituale del mondo energetico che ci ricorda che siamo l'uno interconnesso all'altro e tutti alla Terra, si accederà alle benedizioni di guarigione dei Grandi Maestri.
Celebrare poi questo insieme ad altre persone, ne aumenta la forza e l'effetto su tutti noi, sulle persone che amiamo e su ogni cosa che il nostro cuore desidera. Questo è il motivo per cui desideriamo incontrarci e festeggiare questa celebrazione insieme. Il fiore del Wesak è l'iris poiché si narra che sia il fiore del Buddha. Secondo un'antica leggenda, infatti, l'iris sboccia nel momento esatto in cui il Buddha ritorna a benedire la Terra.
Il momento rituale della celebrazione è scandito da una preparazione di purificazione e di meditazione prima dell'incontro spirituale ed energetico con i Maestri. Il momento centrale della meditazione quest'anno inizierà il 9 maggio, ed è importante conoscere l'esatto orario per prepararsi ai minuti di silenzio che seguiranno, poiché proprio in quegli attimi, secondo la propria ricettività, si riceveranno le benedizioni che i Maestri infonderanno a tutti gli esseri umani e alla Terra. Durante la celebrazione, si reciterà la Grande Invocazione, preghiera universale, dettata dal Maestro Djwal Kool, detto anche il "Tibetano" alla teosofa Alice Baley. Questa preghiera ha un valore inestimabile, le sue parole sono lenitive e di guarigione per tutta la Terra e ci ricordano che la Luce, l'Amore e la Potenza possono ristabilire il Piano Divino sulla Terra se guidati dal volere che i Grandi Esseri conoscono e servono.
Di seguito le parole della Grande Invocazione:
Dal punto di Luce entro la Mente di Dio,
affluisca la Luce nella mente degli uomini,
scenda la Luce sulla Terra.
Dal punto d Amore entro il Cuore di Dio,
affluisca l'Amore nei cuori degli uomini,
possa Cristo ritornare sulla Terra.
Dal Centro ove il Volere di Dio è conosciuto,
il Proposito guidi i piccoli voleri degli uomini,
il Proposito che i Grandi Esseri conoscono e servono.
Dal Centro che è chiamato il genere umano
Si svolga il Piano di Amore e di Luce
E possa sbarrare la porta
dietro cui il male risiede.
Che la Luce, l'Amore e il Potere
ristabiliscano il Piano Divino sulla Terra
Così sia!
La recita di questa preghiera dovrebbe essere quotidiana ma più che mai ha senso ripeterla nel giorno del Wesak, tale è la sua potenza e la sua forza per rendere consapevole l'essere umano della sua struttura e bellezza divina.
(Articolo tratto dal sito www.pranic-healing.it )
Festeggia con noi il wesak
QUESTA SERA ALLE ORE 21,30 PRESSO LA NOSTRA ASSOCIAZIONE .
RICORDA DI INDOSSARE ABITI CHIARI, POSSIBILMENTE BIANCHI, PORTA UN FIORE E UNA BOTTIGLIA DI ACQUA.
E TUTTO IL TUO CUORE!!!!
(Mariolina)